
Caro signor Direttore del Louvre,
mi scuso innanzitutto perché non Le scrivo in francese: non conosco
questa lingua; credo tuttavia che al Louvre non manca chi là farà
divertire. Ho fatto delle scoperte su Leonardo e desidero comunicargliele
perché al Louvre c’è il quadro n.1 del mondo: La Monna
Lisa.
Oggetto: sorriso della Monna Lisa: di chi è e perché
– Come è nato in Leonardo il chiaroscuro.
perché quel naso strano come il sorriso
Sorriso: Due sono le ipotesi:
a) quello della mamma in base alla teoria del bello puro e
semplice; (vedi più avanti)
b) quello della mamma di tutti in base alla teoria del “bello
due volte”.
Pittori e amanti di questo genio al lavoro!
1) prendete un pezzo di carta: mettete alla vostra destra un teschio: disegnate
sulla carta soltanto a matita i tratti degli spazi circoscrivibili del teschio:
cioè a dire: il globulo oculare, i setti nasali e la parte boccale
2) prendete questo foglio, avvolgetelo su un cilindro (un secchio qualunque)
e fissatelo con lo scotch.
3) “sporcatevi” la mani con del carboncino, preparate uno spolverino;
la matita sanguigna vi può essere d’aiuto per i capelli
4) sistemate il secchio tra le gambe
5) cominciate a “massaggiare” il foglio di carta nella circonferenza
che racchiude il volto e il gioco è fatto!
6) in un paio di minuti… qualche volta al quadrato, avete risolto
il problema del chiaroscuro privo di “TRATTI” a matita
Naso: perché sembra strano? È lo
scherzo che ci ha fatto: un’illusione ottica.
a) prendete una qualunque stampa della Gioconda del formato massimo di un
foglio di carta A4
b) mettetela in una stampante
c) installate un programma di pittura e disegno
d) fate la scansione dell’immagine ed avete l’immagine “virtuale”
della Gioconda sul vostro monitor
e) a questo punto prendete due specchi: uno normale e uno concavo: quelli
che si trovano in commercio
f) sistemateli ai lati del monitor e guardate la figura della Gioconda attraverso
questi specchi: noterete un naso perfetto, il chiaroscuro sotto il mento
non è che un’illusione ottica e la Monna Lisa vi si presenta
come una perfetta “Lady sorriso”, cioè l’espressione
compiaciuta di chi ti ha fatto “dolcissimamente” pensare per
500 anni. A me dal 1973. Nel caso dell’ ipotesi a) il volto è
quello di sua madre (non può essere della sua fidanzata perché
non solo non ne aveva, ma non ne aveva nemmeno di bisogno: e per sgombrare
il campo da eventuali poco simpatiche e inopportune considerazioni, il motivo
è semplicissimo e ve lo può dire solo chi vede l’arte
dal punto di vista del pittore: Leonardo aveva raggiunto la surrealistica
sublimazione dell’amore attraverso l’amore per l’arte.
Nell’ipotesi b) è il volto della mamma di tutti.
Dimostrazione scientifica: Geometria:
OGGETTO: teoria del bello e del brutto: a) il bello puro
e semplice; il bello emozionale; il bello di comodo; due volte bello ; sette
volte bello – b) il brutto emozionale ; il brutto vero e proprio;
il due volte brutto.
a) consideriamo una retta con un punto in una qualunque parte di essa: tutto
ciò che tende a sinistra è negativo e tutto ciò che
tende a destra è positivo: bene: osserviamo i quadri dei più
grandi pittori e le più belle sculture: per fare un distinguo dei
gradi di bellezza in esse contenute o di bruttezza, dobbiamo adoperare il
parametro di confronto in oggetto
Ho tutti i quadri che dimostrano questa mia modestissima teoria che dovrebbe
far riflettere e rinfrescare le idee di tutti i pittori che credono, non
si sa però per grazia di chi, che all’arte non ci sia più
nulla da aggiungere, come se l’avessero inventata loro: io per esempio
ho scoperto che mettendo sotto il quadro una didascalia
in cui spiegate quello che vi è frullato in testa, vi troverete come
è successo a me, in un altro mondo. Mi spiego solo adesso il perché
di tutti i problemi che ci affliggono, ivi compreso il binomio povertà
e ricchezza, che si può risolvere solo
e soltanto se si risolve questo tema: un tuo compagno di classe (il povero)
si trova in disagiate condizioni economiche: raccontate (voi ricchi)
come gli siete venuti incontro senza umiliarlo”.
Lo svolgimento del mio tema: tre parole e un motto: “Annaffiamo
i deserti” IO, TU, NOI = INSIEME , PER UN MONDO MIGLIORE
PER I NOSTRI FIGLI.
Se queste mie considerazioni vi hanno, diciamo, al momento, sorpreso e divertito
(Io sono un pittore prevalentemente umorista, ma ogni mio quadro ha due
didascalie (i due rubinetti del cuore umano: dall’uno si ride e dall’altro
si piange) rimango a disposizione di chiunque per far conoscere le conclusioni
a cui sono giunto finora sui seguenti quadri e l’affresco (Cenacolo)
di questo “unique” artista con la suaccennata mia teoria.
Le due Vergini delle Rocce (Louvre e Londra)
Saint Jeronimus (Pinacoteca Vaticana)
L’Adorazione dei Magi (Uffizi)
Venere del Botticelli (Uffizi) solo come termine di paragone
Disegni sul brutto emozionale: Casa reale inglese e Bill Gates: mi sembra
d’averne visto qualcuno in una esposizione a Roma)
La Leda col Cigno (Salisburgo, Inghilterra)
La dama con l’ermellino e il ritratto della moglie del Duca d’Este,
entrambi nella Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Applichiamo, per esempio questa teoria nella letteratura; prendiamo, per
esempio la più bella lirica del Petrarca: “chiare,
fresche e dolci acque”: a chi si è ispirato?: in base
alla teoria del bello puro e semplice, a Laura; in base alla teoria del
bello due volte, inconsciamente, alla Vergine: leggete a partire “dai
bei rami scendea…”e scoprirete la poesia più bella, mai
scritta prima, compreso il Dante della lirica, sull’Annunciazione.
|
 |